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La storia della CJ3B
by Derek Redmond & David Zidaric

Alcune immagini e informazioni presenti su questa pagina, sono prese dall'articolo "Los Jeeps: Made in Spain" di Francisco M. DÝaz, pubblicato in origine sulla rivista spagnola di fuoristrada Auto Aventura e tradotte per "The CJ3B Page" da Ricardo Sußrez con permesso dell'autore

Stabilimento Viasa
Lo stabilimento Viasa a Saragozza

 Le Jeep Willys sono state importate dagli Stati Uniti in Spagna fin dal 1953, successivamente nel 1960, con il passaggio alla Kaiser Willys, fu concesso alla societÓ spagnola VIASA ("VehÝculos Industriales y AgrÝcolas, S.A.") di costruire su licenza nel suo stabilimento di Saragozza la CJ-3B. Sulle targhette identificative per˛ non appare il nome VIASA, ma bensý CAF ("Construcciones y Auxiliares de Ferrocariles"), proprietaria del marchio VIASA, che per˛ costruiva vagoni e locomotive. I veicoli prodotti venivano chiamati prima Willys Viasa, por Jeep Viasa e infine Ebro.

Le differenze con la CJ3B yankee

Le differenze con le CJ-3B costruite negli USA erano molte. Per cominciare il motore; all'inizio le Willys Viasa venivano equipaggiate con i dismessi motori "Go Devil" a benzina, poi le Jeep Viasa avevano come equipaggiamento il nuovo "Hurricane". Per rendere per˛ la macchina pi¨ appetibile sul mercato europeo, vennero installati sulla maggior parte della produzione dei motori diesel, prima Barreiros C-24, poi Perkins 4-108. Il cambio era un Borg-Warner T13 a quattro marce + r.m., accoppiato a un riduttore Spicer T18, entrambi costruiti su licenza dalla spagnola Ugo. I ponti erano davanti un Dana 25 costruito in Spagna dalla Viasa stessa, dietro invece c'era un Dana 44 importato dagli USA.

Altre differenze c'erano a livello di carrozzeria. Diverso era il cruscotto (prima uno solo strumento al centro della plancia poi due, il volante (a calice invece che piatto), la ruota di scorta dietro invece che a lato, la presa d'aria sotto al parabrezza. Altre modifiche intervennero nel corso della produzione, come lo spostamento del serbatoio del carburante sotto al sedile del passeggero invece che sotto a quello di guida e l'eliminazione dello scomparto degli attrezzi sotto al sedile del passeggero.

La CJ-3B a passo lungo, la CJ-6

La CJ-3B a passo lungoLa Viasa ha prodotto anche una versione a passo allungato della CJ-3B chiamata CJ-6 (che non ha niente a che vedere con la CJ-6 prodotta negli States). Di questa versione con 101" di passo ne produssero ca.25.000 esemplari, equipaggiati tutti con motori a gasolio Barreiros o Perkins.

Non era un veicolo molto indicato per l'uso fuoristrada. Infatti i peso maggiore e la scarsa maneggevolezza nei percorsi stretti, dovuta allo scarso raggio di sterzata e al passo, le fecero perdere tutti i vantaggi della pi¨ piccola e leggera CJ-3B. Al contrario per˛ ne derivo un maggiore flessibilitÓ d'uso come mezzo di trasporto e una maggiore stabilitÓ nell'uso su strada.

La EBRO Bravo

Fiberglass top   Nel 1970 la Viasa viene ceduta alla Motor Iberica e diventa EBRO. La EBRO cambia il nome della CJ-3B in "Bravo", mentre la CJ-6 diventa "Jeep Avia". Le "Bravo" subiscono un forte interveto stilistico, volto a trasformarle da rudi mezzi d'opera in veicoli da divertimento. Vengono introdotti roll-bar e hardtop, colori brillanti quali rosso, giallo e arancione. Le motorizzazioni erano a benzina con il motore "Hurricane" e diesel con i motori Perkins.

 


La fine della produzione

Ufficialmente la produzione delle Jeep EBRO termina nel 1985 con l'acquisto della EBRO da parte della giapponese Nissan, che utilizzo gli stabilimenti EBRO per la produzione del Patrol. Tuttavia sembra che la Nissan abbia prodotto su ordinazione delle CJ-3B fino all'inizio degli anni 90 con motori diesel, cambi a 4 o 5 marce e altri optionals.

A Saragozza e a Valencia esistono ancora oggi dei magazzini con pezzi di ricambio e macchinari per la fabbricazione delle CJ-3B. In Spagna si trovano moltissimi ricambi nuovi e ricondizionati per le CJ-3B, provenienti anche dall'esercito spagnolo che era il maggior cliente delle Jeep spagnole.

Ulteriori informazioni sulla produzione Jeep spagnola le trovate su (in inglese):

Si ringrazia:
Javier Carrion (Javier_Carrion@scee.net) e Sergio Lwoff (alwoffi@nexo.es) per i dettagli forniti per questa pagina
Il mensile  Auto Aventura e l'autore del servizio "Los Jeeps: Made in Spain"  Francisco M. DÝaz
Il signor Mr. Fontenla della CAF
R. Flores Yoldi (mailto:robflores@terra.es) e JosÚ Luis G. Prado (MANUKI@santandersupernet.com) per le informazioni
Ricardo Sußrez per la traduzione
Derek Redmond per la disponibilitÓ

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